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Carta tissue: un settore sostenibile da secoli

Il settore della carta tissue è sostenibile per propria natura. La sua materia prima è una risorsa rinnovabile con un ciclo di crescita di circa 50 anni, quindi la sostenibilità è uno stile di vita del settore da secoli. Grazie a pratiche di selvicoltura sostenibili, l’industria della carta tissue cresce e rigenera la propria materia prima per garantire una fornitura costante alle generazioni future.

In questo modo si preserva non solo il nostro pianeta, ma anche il futuro del settore. Gli alberi svolgono un ruolo cruciale nell’ecosistema terrestre, catturando e immagazzinando miliardi di tonnellate di anidride carbonica e fornendo al tempo stesso al pianeta il necessario ossigeno respirabile. Di fatto gli alberi emettono quantità particolarmente elevate di ossigeno durante la fase di crescita, e ciò sottolinea l’importanza di ripiantare in continuazione gli alberi per il futuro.

Facendo parte di un’industria che ha sempre dovuto guardare al futuro, i produttori di carta tissue sono impegnati a promuovere pratiche sostenibili lungo l’intera catena del valore. Il settore della carta è firmatario del Legal Logging Code of Conduct, che condanna il disboscamento illegale, e oltre l’80% della pasta acquistata dall’industria cartaria europea è certificata da un sistema di gestione ambientale. Aderendo a schemi di certificazione internazionali e nazionali terzi, il settore dimostra la propria credibilità e rassicura sia i clienti sia il consumatore finale. Alcune aziende appongono sui propri prodotti marchi che sottolineano le loro elevate credenziali ambientali, come Ecolabel UE, PSC e PEFC.

E non finisce qui. L’industria della carta tissue si sta impegnando a fondo per promuovere la sostenibilità e la circolarità lungo tutta la filiera, dall’acqua e l’energia utilizzate nei processi di produzione fino al trasporto dei prodotti in carta tissue e al loro recupero e riciclo alla fine del ciclo di vita. Per la produzione vengono utilizzati principalmente cortecce, ramoscelli e scarti dell’industria del legname e molti produttori di carta tissue stanno utilizzando l’innovazione per creare prodotti e processi a ciclo chiuso che serviranno ad aumentare il recupero del prodotto e a ridurre al minimo i rifiuti. L’attenzione si concentra anche sulla riduzione delle emissioni di gas serra e sul passaggio alle energie rinnovabili.

Circa il 58% del consumo energetico dell’industria europea della pasta di legno e della carta proviene già da biomasse rinnovabili e il settore è orgoglioso di essere il maggiore utilizzatore e produttore europeo di bioenergia. Il settore si sta inoltre impegnando per ridurre il consumo di acqua ed è un partner attivo nello sviluppo della gestione di questa risorsa. Nell’ultimo decennio le macchine per la produzione della carta hanno ridotto il consumo di acqua del 30% e, dal 1970, la quantità di acqua necessaria per produrre una tonnellata di pasta è diminuita di cinque volte.

L’industria della carta tissue ha sempre operato in modo sostenibile, ma oggi la circolarità e l’importanza di raggiungere un consumo e una produzione sostenibili sono inoltre stati accolti da governi e società di tutto il mondo e sono sanciti dall’Obiettivo 12 di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite.

Attraverso l’innovazione per la riduzione, il riutilizzo e la rigenerazione lungo l’intera catena del valore, il settore della carta tissue sta lavorando per soddisfare i tre pilastri della sostenibilità (ambientale, economica e sociale) e continuare a realizzare prodotti che sono essenziali per proteggere la salute degli abitanti della Terra e, al contempo, del pianeta stesso.

ETS è l’associazione europea dei produttori di carta tissue. I membri di ETS rappresentano la maggioranza dei produttori di carta tissue in tutta Europa e circa il 90% della produzione totale europea di carta tissue. ETS è stata fondata nel 1971 e ha sede a Bruxelles.


read on • Stampare magazine n. 7/8 • 2022